Scegliere quando visitare la Grande Mela

Primo passo riguardante l’organizzazione del viaggio? Sicuramente definire il periodo. Per quanto la città si trovi affacciata sull’oceano, il clima di New York viene considerato continentale. Questo tipo di clima prevede una notevole escursione termica tra inverno ed estate: in effetti la caratteristica principale del clima di New York è l’instabilità, dovuta principalmente all’azione delle correnti gelide provenienti da nord e quelle più calde provenienti da sud. Tale instabilità, combinata con la presenza del mare, dà luogo a estati molto calde e umide e inverni freddissimi caratterizzati da fortissime nevicate, anche sotto forma di bufera. Quest’ultima caratteristica non deve apparirti come una novità, dato che non è raro vedere immagini e video di Manhattan sepolta sotto una coltre di neve.

Inverno

L’inverno a New York presenta temperature medie intorno agli zero gradi, ma le correnti da nord spesso portano venti gelidi che abbassano le temperature abbondantemente sotto questa soglia (fino ai -10/-15 gradi). La stagione invernale inizia all’incirca a metà novembre e si conclude tra febbraio e marzo: durante tutto questo periodo si verificano abbondanti nevicate anche sotto forma di bufera. Il consiglio è quello di prepararsi a questo clima portandosi abbigliamento adeguato e di vestirsi a strati: fuori fa freddissimo, ma nei locali il riscaldamento è alto e l’escursione termica può essere scioccante. Insomma, l’inverno può mettere alla prova i turisti, ma non dimentichiamo che New York a Natale è imperdibile: lo spettacolo delle luci di una Manhattan coperta di neve è in grado di ripagare ogni singolo brivido di freddo!

Primavera

La primavera invece vede un progressivo innalzamento delle temperature a New York, dalla fine di marzo fino a maggio inoltrato. Rimane però la caratteristica principale del clima, ovvero l’instabilità climatica: durante la stessa giornata si può passare da una temperatura di 10-12° a massime di 25-26°. Le piogge si fanno più frequenti nei mesi di aprile e maggio e possono verificarsi anche violenti e inaspettati temporali. Il modo migliore per affrontare la visita di New York in primavera è dotarsi di ombrello e impermeabile, anche se al mattino in cielo splende il sole: questa stagione rimane comunque una delle migliori per la visita della città.

Estate

Spesso ci si chiede se vale la pena visitare New York in estate, immaginando che in questa stagione il clima sia più mite e adatto a una visita senza “disagi”. Intendiamoci: New York è una città che merita di essere vissuta in ogni stagione, ma l’estate forse non è il periodo migliore. Se l’inverno costringe i turisti a vestirsi con giacche e piumone, in estate New York presenta il problema opposto: tra giugno e agosto le temperature si innalzano fino ai 25-28°, con punte oltre i 32° dovute alle correnti di aria calda che provengono dal Golfo del Messico. Il clima, inoltre, è caldo umido, il che può rendere ancora più difficile la visita. Fortunatamente non è raro che si verifichino precipitazioni, talvolta anche temporalesche (soprattutto a luglio e agosto).

Autunno

L’ autunno è forse il periodo migliore, perchè il caldo torrido va pian piano scemando, e si può girare la città in maniche e pantaloncini corti senza boccheggiare. Man mano che ci si avvicina a ottobre, le temperature scendono e la sera può rendersi necessario portarsi dietro una giacca. In generale, fino all’incirca metà novembre il clima di New York rimane relativamente  mite, ma la possibilità che si verifichino le piogge rimane abbastanza alta. Nei mesi autunnali Central Park e gli altri parchi di New York diventano splendidi quadri dai colori caldi: è il cosiddetto fenomeno del foliage, che notoriamente dà il meglio di sé nei boschi del New England, a nord di New York.

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